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	<title>Stefania Auci</title>
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	<description>Autrice di Fiore di Scozia e Hidden in the dark</description>
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		<title>Il Grande Giorno</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 21:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari lettori e lettrici, oggi è il grande giorno per Stefy. Mentre la nostra stella passeggia allegramente tra le vie di Matera al Women&#8217;s Fiction Festival, intervistando svariati nomi dell&#8217;editoria italiana per Diario, oggi 1 ottobre 2011 esordisce in edicola Fiore di Scozia. Un grandissimo traguardo, certo, ma soprattutto un solido punto di partenza per una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori e lettrici,<br />
<strong>oggi è il grande giorno per Stefy</strong>. Mentre la nostra stella passeggia allegramente tra le vie di<strong> Matera</strong> al <em>Women&#8217;s Fiction Festival</em>, intervistando svariati nomi dell&#8217;editoria italiana per <em>Diario</em>,<strong> oggi 1 ottobre 2011 esordisce in edicola<em> Fiore di Scozia</em>.</strong> Un grandissimo traguardo, certo, ma soprattutto <strong>un solido punto di partenza per una carriera, mi auguro, felice e prospera per una scrittrice e donna che se lo merita, perchè ha tanto da dare in svariati ambiti della narrativa di genere. </strong></p>
<p>Sono passati molti mesi dal giorno in cui esaltata, felice e commossa <strong>Stefania mi ha comunicato che aveva finalmente firmato il contratto</strong>. <strong>Sembrava un sogno</strong>. Qualcosa in cui speri fino in fondo e che poi, quando accade, fatichi a realizzare. Il lavoro è stato tanto. La fatica, le gioie, la tristezza, la rabbia, la felicità l&#8217;hanno accompagnata stretta durante questo percorso. <strong>Gli ultimi mesi sono stati frenetici, in vista della pubblicazione</strong>, e ogni giorno che passava la pressione e la preoccupazione si facevano sentire. <strong>Ora tutto, o quasi, si è dissolto</strong>. <em>Alea iacta est</em>.</p>
<p><strong>Resta l&#8217;immancabile attesa del respondo del grande pubblico,</strong> che speriamo apprezzi questa storia scritta con passione, dedizione, sentimento. Che percepisca quella felicità, abnegazione ed esultanza che lei, e le persone che ama insieme, hanno condiviso in questo percorso. <strong>Una storia che ha cambiato e rinvigorito l&#8217;autrice stessa</strong>. Strappando quel velo che ottenebrava la sua percezione e, nel contempo, <strong>rendendola consapevole delle sue capacità e dei suoi limiti.</strong> L&#8217;esperienza complessiva del <em>Fiore</em> è stata quasi un viaggio di formazione e cambiamento. Per Stefania e per le persone che le sono state accanto. Ci sono stati momenti di gioia intensi e di sconforto, ma ora con la pubblicazione gli sforzi non contano più, le difficoltà e le maldicenze nemmeno. E&#8217; arrivata a destinazione. <strong>Ora i riflettori sono puntati su di lei.</strong> Giustamente e meritatamente<strong>. </strong></p>
<p><a href="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/10/dividers.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-343" src="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/10/dividers.png" alt="" width="400" height="20" /></a></p>
<p>In attesa di sapere cosa ne è stato dell&#8217;autrice e di venire a conoscenza del tuo attuale <em>status mentale </em>(mai completamente sano), vi lascio con <strong>uno spezzone dalla <em>Pinkermesse </em>tenutasi a Milano</strong> (Maggio 2011) (link: <a href="http://youtu.be/tcGZLDqhdxs">QUI</a>) nel quale anche Stefania Auci ha presentato il suo romanzo in anteprima. Stay Tuned, perchè abbiamo in serbo per voi<strong> nuove sorprese e un&#8217;esclusiva videointervista</strong>. <strong>Enjoy!</strong></p>
<p style="text-align: left">Vi segnalo inoltre<strong> il bellissimo articolo di Azzurra</strong>, la bravissima grafica che ha realizzato anche questo splendido sito web, nel quale potrete trovate, oltre a quelli qui di seguito, <strong>dei bellissimi segnalibri</strong> da stampare ed inserire tra le pagine del <em>Fiore</em>. Mi raccomando, in questi giorni <strong>volate in edicola a comprare il Fiore. Restiamo in trepidante attesa dei vostri feedback.</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/10/segnalibro_fiore6.jpg"><img class="size-full wp-image-336 aligncenter" src="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/10/segnalibro_fiore6.jpg" alt="" width="341" height="1022" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/10/segnalibro_fiore4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-337" src="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/10/segnalibro_fiore4.jpg" alt="" width="341" height="1022" /></a></p>
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		<title>La Febbre per il Fiore cresce.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 14:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[A 2 giorni dall&#8217;uscita ufficiale in edicola, la febbre per il Fiore cresce a dismisura. Stefania è già emozionatissima e noi non vediamo l&#8217;ora di avere i feedback di voi lettori. Intanto vi segnaliamo la bellissima iniziativa su Romance Forum di Miraphora, dove potete parlare direttamente con l&#8217;autrice Stefania Auci e chiederle ciò che volete...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A 2 giorni dall&#8217;uscita ufficiale in edicola, <strong>la febbre per il Fiore cresce a dismisura.</strong> Stefania è già emozionatissima e noi non vediamo l&#8217;ora di avere i feedback di voi lettori. Intanto vi segnaliamo la bellissima iniziativa su Romance Forum di Miraphora, dove potete <strong>parlare direttamente con l&#8217;autrice Stefania Auci e chiederle ciò che volete partecipando a due fantastici giveaways:</strong> una copia autografata de Il Fiore e una maglietta dedicata al romanzo. Potete trovare il topit: <a href="http://romance.forumfree.it/?t=58044168">QUI </a></p>
<p>In arrivo anche il Booktrailer ufficiale (preparatevi!) e nuove recensioni e giveaways sul web! <strong>Mi raccomando non perdete l&#8217;appuntamento il edicola il primo ottobre. Il Fiore vi aspetta!</strong></p>
<p>Invece sul bellissimo blog di Keira <strong>The Book Lover</strong> potete trovare la splendida recensione al romanzo (Grazie!), una breve intervista alla Auci e uno splendido giveaways con<strong> in palio una borsa e una copia autografata. Non fatevelo scappare! </strong>Potete commentare <strong><a href="http://thebook-lover.blogspot.com/2011/09/recensione-fiore-di-scozia-di-stefania.html">QUI</a></strong></p>
<p>Intervista su Strepitesti: <a href="http://strepitesti.blogspot.com/2011/09/miriam-mastrovito-intervista-stefania.html">QUI</a><br />
Recensione su Books Preview: <a href="http://blog.libero.it/Bookpreview/10653432.html">QUI</a></p>
<p>Vi lasciamo con <strong>i commenti di tre bravissime scrittrici</strong>. Desy Giuffrè, l&#8217;esordiente di Fazi che sarà pubblicata nei prossimi mesi con Io Sono Heathcliff; Lara Manni, conosciutissima nel mondo del fantastico e Virginia de Winter, autrice della Black Friars Series.</p>
<blockquote><p>Un’indimenticabile promessa d’amore sullo sfondo incantevole e crudele di una Scozia devastata dalla rivolta giacobita. Una storia in cui i lettori potranno toccare le corde dei sentimenti più vivi, reali e contrastanti. Un alto pathos di emozioni tra le pagine dell’esordio di un’autrice che in molti ameranno per le sue qualità artistiche e umane.</p></blockquote>
<p><strong><em>Desy Giuffrè</em></strong></p>
<blockquote><p>La Storia, ci hanno insegnato gli studiosi de L’École des Annales, non è fatta solo dai grandi eventi, ma dagli esseri umani che li hanno vissuti. Anche una storia d’amore può raccontarla: Stefania Auci l’ha appena fatto. E vale la pena ascoltarla.</p></blockquote>
<p><strong><em>Lara Manni</em></strong></p>
<blockquote><p>La Auci una volta mi disse: gli uomini sono come le disgrazie, li sopporti e impari a conviverci, ma per i suoi affronteresti qualsiasi cosa!</p></blockquote>
<p><em><strong>Virginia de Winter</strong></em></p>
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		<title>Nuova recensione su StrepiTesti</title>
		<link>http://www.stefaniaauci.com/blog/2011/09/25/nuova-recensione-su-strepitesti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 13:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Miriam Mastrovito, redattrice del blog StrepiTesti, ci delizia con una lusinghiera recensione sul Fiore. Stefania Auci si rivela una firma nuova nel romance, capace di ampliare i confini di un genere portando nuova linfa al romance. Restiamo in attesa dei vostri feedback! Enjoy! Occhi viola e carattere ribelle, sono questi i tratti distintivi che rendono...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Miriam Mastrovito</strong>, redattrice del blog StrepiTesti, ci delizia con <strong>una lusinghiera recensione sul Fiore.</strong> Stefania Auci si rivela una firma nuova nel romance, capace di ampliare i confini di un genere portando nuova linfa al <em>romance</em>. <strong>Restiamo in attesa dei vostri feedback!</strong> Enjoy!</p>
<p>Occhi viola e carattere ribelle, sono <strong>questi i tratti distintivi che rendono Deidre tanto simile al Cardo, il bellissimo fiore</strong> che simboleggia la sua terra natia e a cui deve il soprannome di Fiore di Scozia. È così che la chiama Alexander, il ragazzo di cui è follemente innamorata.<strong> I due giovani sono prossimi al matrimonio e sognano un futuro roseo ma una minaccia incombe sul loro destino.</strong></p>
<div>
<p>Siamo nel 1745, <strong>Carlo Stuart si appresta a sbarcare in territorio scozzese</strong> per guidare la rivolta giacobita. In lui sono riposte tutte le speranze di libertà e lo stesso Alexander è determinato a unirsi alla sua causa. Lascia così la sua amata con la promessa di coronare le nozze al termine del conflitto.</p>
<p>“Qualunque cosa accada, io ti aspetterò”. Promette lei, a sua volta, assistendo impotente ma fiduciosa alla partenza. <strong>Mantenere le reciproche promesse, però, non sarà facile perché la guerra non si rivelerà il solo ostacolo alla felicità dei due innamorati</strong>. Mentre i sogni di indipendenza degli scozzesi si infrangono con la disfatta di Culloden, <strong>un uomo senza scrupoli si intromette nella vita di Deidre</strong>. Il suo unico scopo è possederla e pur di ottenere quello che vuole non esiterà a trasformare la sua esistenza in un inferno.</p>
<p>Il nucleo narrativo <strong>è costituito dal sentimento che lega Deidre e Alexander, dal loro desiderio di restare insieme e dalla forza interiore che li spinge ad affrontare qualsiasi avversità</strong> pur di perseguire questo obiettivo, ma le loro vicende personali si inseriscono in quadro più vasto che va al di là dei singoli destini. <strong>Ampliando i confini del romance, Stefania Auci ci regala una interessante pagina di storia permettendoci di “assaporare” i colori e i profumi della Scozia e di far vibrare attraverso le sue pagine gli stati d’animo di un popolo in lotta per la propria indipendenza.</strong></p>
<p>Con<strong> efficaci pennellate dipinge il ritratto di un Principe, Carlo Stuart, acclamato come un eroe ma che presto tradirà debolezze umane tali da renderlo incapace di soddisfare le attese dei ribelli</strong>. L’esperienza di Alexander e di Edward, il fratello diciassettenne di Deidre, arruolatisi insieme nell’esercito giacobita, rifletterà tutti gli orrori della guerra. Partiti come ragazzi dai sani principi e animati da grandi ideali,<strong> subiranno un cambiamento che li renderà sì uomini ma anche disillusi e inaspriti dall’esercizio della violenza</strong>. Ecco allora che la capacità di amare e il desiderio di riabbracciare le persone care, rappresenterà l’unica possibilità di riscatto o redenzione.</p>
<p>Protagonista <strong>indiscusso di questo romanzo è infatti l’amore inteso nelle sue molteplici sfaccettature:</strong> è l’amore tra due promessi sposi, ma anche quello degli scozzesi per la loro terra, quello di Deidre per la sua famiglia (tanto grande da spingerla al supremo sacrificio) e persino <strong>il sentimento malato di un uomo come Sean Mordaunt che in suo nome semina distruzione.</strong></p>
<p><strong>L’intera storia si sviluppa in un crescendo che ci trascina in un turbine di passioni sempre più intense.</strong> Se l’inizio ci appare solo promettente, <strong>da circa metà romanzo in poi risulta quasi impossibile staccarsi dalla pagina e trattenere le lacrime diventa davvero difficile. Una lettura emozionante, in grado di farci battere il cuore e di spronarci a credere nella forza di sentimenti.</strong></p>
</div>
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		<title>Dal Messaggero del 17 settembre 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 19:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Fiore di Scozia, amore e tormento nel &#8217;700. Il debutto della scrittrice Stefania Auci:  &#60;&#60;Il sogno è d&#8217;obbligo ma stare sempre con i piedi per terra&#62;&#62; di Leonardo Jattarelli Vi riproponiamo nel blog l&#8217;articolo pubblicato il 17 settembre scorso su Il Messaggero. Un&#8217;altra enorme soddisfazione che si aggiunge alla felicità per i numerosi feedback positivi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>&lt;&lt;Fiore di Scozia, amore e tormento nel &#8217;700. Il debutto della scrittrice Stefania Auci:  &lt;&lt;Il sogno è d&#8217;obbligo ma stare sempre con i piedi per terra&gt;&gt;</h2>
<p>di <strong>Leonardo Jattarelli</strong></p>
<p>Vi riproponiamo nel blog l&#8217;articolo pubblicato <strong>il 17 settembre scorso su <em>Il Messaggero</em></strong>. Un&#8217;altra<strong> enorme soddisfazione</strong> che si aggiunge alla felicità per i <strong>numerosi feedback positivi</strong> che stiamo ricevendo per <em>Il Fiore</em> dalle prime lettrici. Quest&#8217;articolo di <strong>un&#8217;importante testata giornalistica tradizionale</strong> (raramente un <em>romance</em> da edicola può auspicare ad un pezzo pubblicato su testate di questo calibro)<strong> testimonia il valore del <em>romance</em> d&#8217;esordio</strong> di un&#8217;autrice che in futuro non dubito farà parlare ancora molto di sè per il <strong>suo indubbio talento.</strong></p>
<p><strong>Scozia, 1745.</strong> Qualunque cosa accada, io ti aspetterò. Con questa promessa Deirdre ha detto addio ad Alexander alla vigilia della rivolta giacobina guidata da Carlo Stuart. La guerra, tuttavia, distrugge insieme ai sogni di indipendenza degli Scozzesi anche le speranze dei due innamorati. Tornato ad<strong> Aberdeen</strong>, Alexander scopre infatti che Deirdre ha sposato un altro uomo, il lealista Sean, e che ha reciso ogni legame con il passato. Ma è davvero così? Oppure è stata costretta a quelle nozze? Alexander si ritrova ad affrontare un nemico più insidioso di quelli incontrati sul campo di battaglia. E a combattere per la sua vita e per quella della donna che ama.</p>
<p><strong>Q</strong><strong>uale sarà il destino di questo amore?<br />
</strong> &lt;&lt;Beh, basta andare a leggere il mio libro, mica si aspetterà che le racconti proprio il finale! Uscirà l’1 ottobre»<br />
Stefania Auci brinderà tra pochi giorni al suo debutto nel romance per la Harlequin Mondadori con il suo «Il fiore di Scozia». Ed è una appassionata vera. Una che sa tutto non solo di questo genere ma è anche un’attenta lettrice «soprattutto di horror e fantasy».</p>
<p><strong>Come è arrivata a questo romanzo?<br />
</strong> &lt;&lt;Avevo da tempo in testa ed ecco Il Fiore di Scozia»</p>
<p><strong>Cosa l’attira del romance?<br />
</strong><br />
&lt;&lt;La possibilità di sognare e far sognare. Il lettore ha bisogno di sfoghi a basso costo, di evasione pura. Un taglio netto con la realtà e una voglia di divertirsi, perché in questo genere di letteratura ci sono anche elementi di divertimento puro».</p>
<p><strong>In Italia a che punto siamo?</strong><br />
«La ghettizzazione di questo genere che non è mai scomparsa. All’estero testi come quelli della Harmony si trovano nelle librerie, interi scaffali dedicati alla letteratura al femminile. Da noi li compri in edicola o al supermarket, che da una parte è anche una fortuna perché vendono. Ma la cultura da noi continua ad essere declinata al maschile».</p>
<p><strong>Quali sono le regole fondamentali per un buon romance?</strong><br />
«La copertina giusta per prima cosa. Perché la lettrice non vuole vergognarsi con immagini troppo spinte o eccessivamente romantiche. Nei testi americani la scena del ballo è un classico, da noi invece non può mancare quella di sesso. Ma deve essere soft anche se sensuale».</p>
<p><strong>Insomma, la pura evasione paga&#8230;</strong><br />
«Certamente. Ma io credo che l’autrice di romance non debba rimanere scollata dalla realtà che vive. Insomma, ha delle responsabilità verso il lettore. Ci si deve divagare senza staccare completamente i piedi da terra».</p>
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		<title>Il Fiore di Scozia &#8211; La prima recensione</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 17:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Il Fiore di Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta de Tomi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori, in attesa dell&#8217;uscita in edicola de Il Fiore di Scozia di Stefania Auci vi proponiamo alcune recensioni che via via verranno pubblicate sul web e sulle riviste. Questa sera vi deliziamo con la primissima recensione di questo splendido e toccante romanzo d&#8217;esordio scritta dalla giornalista Roberta de Tomi. E ora aspettando anche il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cari lettori,<br />
</strong>in attesa dell&#8217;uscita in edicola de<strong><em> Il Fiore di Scozia</em></strong> di Stefania Auci vi proponiamo alcune recensioni che via via verranno pubblicate sul web e sulle riviste. Questa sera vi deliziamo con la <strong>primissima recensione</strong> di questo splendido e toccante romanzo d&#8217;esordio scritta dalla giornalista <strong>Roberta de Tomi.</strong> E ora aspettando anche il bellissimo booktrailer (ne vedrete delle belle) e le iniziative online gustavi questa bellissima recensione.</p>
<p><strong>Non c’è amore senza libertà?</strong> È la domanda che nasce spontanea, leggendo il romanzo di Stefania Auci. <strong>Un esordio carico di promesse</strong>, grazie a <strong>un intreccio ben congegnato, al ritmo narrativo fluido e privo di incoerenze, a uno stile semplice, fatto di piccoli dettagli. </strong></p>
<p>Protagonisti sono <strong>Deirdre e Alexander, promessi sposi separati dalla missione del giovane</strong>, impegnato nella lotta per la libertà della Scozia. <strong>Un amore così forte, da superare le distanze</strong>. Come Penelope, la fidanzata lo attende, strappandogli l’impegno a vigilare sul fratello, Edward, giovane testardo e ribelle, anche lui arruolato tra i Giacobiti. Così, a seguito dell’arrivo di Carlo Stuart,<strong> le battaglie infiammano diverse città, le speranze verso il futuro da indipendenti si accendono</strong>, sostenute dagli iniziali trionfi e dalla volontà di realizzazione. Deirdre vive il distacco affrontando le sue quotidiane lotte: deve infatti <strong>accudire la sorella quindicenne, Caitriona e difendersi dalle insidie di Sean Mordaunt, Lealista che ha messo gli occhi su di lei</strong>. Vuole cogliere il fiore più bello di Scozia, la creatura che ha risvegliato un sentimento di possessione violento verso la giovane. Ma Deirdre, inizialmente non ci sta. <strong>L’inglese ricorre al ricatto, forte della posizione di traditore del fratello e dell’amato. </strong></p>
<p><a href="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/09/Sfondo-del-Visualizzatore-foto-di-Windows.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-286" style="border: 5px solid black; margin-right: 5px; margin-left: 5px;" src="http://www.stefaniaauci.com/wp-content/uploads/2011/09/Sfondo-del-Visualizzatore-foto-di-Windows-300x292.jpg" alt="" width="300" height="292" /></a>Non sa che, con le disfatte dei Giacobiti, Deirdre e Alex, tornato dall’amata, <strong>si sono sposati in segreto</strong>. E trionfando per la morte dell’uomo, a seguito di una terribile disfatta dei Giacobiti, ricorrendo a ignobili ricatti, <strong>Sean riesce a imporre la propria volontà a Deirdre. </strong>Non solo vede soddisfatti i propri piani, ma <strong>gradualmente impone la propria autorità, ovvero una vera dittatura, sulla giovane e sulla sorella</strong>. La rifornisce di abiti bellissimi, la fa vivere nell’agio, pensando, attraverso il dispotismo, di <strong>poter ottenere l’amore del suo oggetto del desiderio. </strong></p>
<p><strong>Mordaunt</strong> è un personaggio reso in tutta la <strong>sua disperata abiezione.</strong> È l’uomo che, attraverso l’esercizio del potere, crede di avere diritto a tiranneggiare tutti. <strong>Il suo amore è in realtà brama di possesso</strong>. Gode infatti nel vedere sottomessa la consorte, che costringe ad abiurare al cattolicesimo e riduce in una sorta di schiava. Inoltre <strong>manifesta un’indole violenta e spergiura, che fa rabbrividire</strong>. In questa figura, una sorta di <strong>Don Rodrigo che riesce, però, a portare a effetto il proprio obiettivo</strong>, almeno all’inizio, si concentrano istanze di grande attualità, alla luce di fatti italiani e non solo. Ma è anche lo specchio di un atteggiamento tipicamente maschile, che <strong>relega la donna a un ruolo di oggetto, che quindi può essere posseduto. </strong>Ma si tratta di un’illusione. Pur piegandosi ai voleri del marito che non amerà mai, dentro <strong>Deirdre ha un cuore affrancato dalle imposizioni sociali.</strong> Alex, Giacobita tacciato di tradimento e dunque, persona infamante secondo la società che ha visto la sconfitta dei Giacobiti, è l’unico amore. <strong>Un amore che, a partire dalle nozze imposte, ha sviluppi a dir poco avventurosi, tra fughe progettate, colpi di scena relativi ad Alex, traditori che vengono uccisi e quelli che si salvano</strong>. A differenza di Penelope, Deirdre non riesce a mantenere il proprio impegno, mantenuto in segreto. Ma ciò non le impedisce di mantenere la propria fedeltà, anche quando <strong>sarà costretta all’intimità con un uomo che non ama</strong>.</p>
<p><em>Il fiore di Scozia</em>, non è una donna debole, né una vittima delle convenzioni del suo tempo. <strong>Nella sua bellezza sta la chiave di una forza che consiste nella capacità di accollarsi le proprie responsabilità</strong>, in particolare dopo la morte della madre e di affrontare con forza gli accadimenti che la travolgono. Da Mordaunt subirà degli stupri, che la segnano nel corpo e nell’anima. Ma l’amore che reca dentro di sé per Alex, la determinazione a non annullare la propria personalità a causa di un vero e proprio dittatore, che nel dominio su di lei, trae il proprio insano piacere,<strong> è un sentimento più grande, il motore pulsante di una vita che va avanti. </strong>Lo deve ad Alex, ma anche al fratello e alla sorella, che sente di dover proteggere a oltranza.</p>
<p><strong>Deirdre è un personaggio toccante,</strong> una donna che, come altre donne, deve rendere conto delle proprie scelte alla società che ancora non concepisce, in tutto e per tutto, l’emancipazione femminile. <strong>Ma vi è un’emancipazione che nasce dal controllo sul cuore e sulla mente. </strong>Nell’esercizio del proprio potere, Sean, pur potendola sottomettere nella forma, non ha la chiave per accedere ai suoi sentimenti. <strong>Non può imprigionarli, insieme ai pensieri che scorrono liberi in testa.</strong> E anche nell’avvalersi di una serva che ha il compito di spiarla, non riuscirà ad avere alcune informazioni, sigillate nella giovane. Mano a mano che la trama si intreccia, portando alla risoluzione finale, tra complotti, rivelazioni, intrighi, <strong>la natura dell’amore si disvela in tutta la sua pregnanza. </strong>L’amore vero è infatti quello che non pone obblighi; è il sentimento della libertà, che si respira a pieni polmoni. Perciò, <strong>in un contesto di conformismi sociali, l’amore ha poco spazio</strong>.</p>
<p><strong>Alex e Deirdre condividono un destino doloroso,</strong> come per tutti coloro che decidono di combattere per qualcosa che va oltre il conformismo. <strong>Ma come nelle grandi epopee, a partire da <em>Via col vento</em>, il prezzo da pagare è sempre molto alto. </strong><em>Il fiore di Scozia</em> si lega alla tradizione di epopee cui si ispira fortemente, <strong>calato in un contesto storico tracciato con pennellate rapide</strong>, per dare spazio all’intreccio. <strong>Amore e avventura sono alla base di questo lavoro, condito da momenti romantici e piccanti.</strong> Ancora, in accordo ai tempi, si esprime<strong> il valore della verginità</strong>, accanto alle possibilità dell’uomo di potere consumare rapporti di altra natura con altre donne. <strong>Viene regalato uno spaccato di convenzioni,</strong> che a conti fatti, malgrado le trasformazioni avvenute nei secoli, nella sostanza, e meditando sulla nostra attualità, hanno subito poche modifiche, in particolare rispetto alla concezione della donna, posta trai due fuochi “donna perbene” e “donna permale”. Tuttavia in Deirdre, come in Caitriona,<strong> troviamo semi di grande modernità</strong>. La bellezza e la grazia del fiore scozzese non ne offusca il temperamento saldo e combattivo, a differenza ad esempio di tante eroine che subiscono le proprie sorti con un atteggiamento remissivo. <strong>Sono donne vivaci e dotate di una testa pensante.</strong></p>
<p><strong>Rappresenta l’eroe senza paura, Alexander.</strong> Già nel nome, che ha un significato altisonante, si delineano le sue caratteristiche: <strong>idealista, forte e coraggioso, anti convenzionale perché in lotta per un ideale</strong>, ma convenzionale rispetto ai rapporti uomo-donna, che affronta le vicende con <strong>il piglio di un cavaliere</strong>. È però un uomo che crede nell’amore, che dopo avere fatto alcune esperienze, capito che Deirdre è la donna della sua vita, <strong>opta per la fedeltà</strong>, come non avviene per altri amici-playboy. Il giovane vede morire, almeno in apparenza, i suoi ideali, a causa di battaglie condotte in maniera errata. <strong>Ma Don Chisciotte, folle perché insegue qualcosa che pare irrealizzabile, non è abituato alla resa. Credere in qualcosa, implica sacrificio e costanza.</strong></p>
<p>Così, il romanzo di Stefania Auci <strong>introduce valori positivi</strong> quali: l’amore, la libertà, la capacità di mettersi in gioco, dovendo soffrire e affrontare sacrifici, anche rischiando il fallimento. <strong>La vicenda dell’amore ostacolato e del potente che mette gli occhi addosso sulla giovane, innamorata di un altro, dunque alla <em>Promessi Sposi</em>, è ormai un classico della letteratura colta e popolare e appassiona ancora</strong>, non solo lettrici, ma anche romantici lettori. L’autrice la affronta puntando<strong> sull’azione e sui sentimenti</strong>, senza, in quest’ultimo caso,<strong> soffermarsi su voli pindarici che avrebbero appesantito un lavoro che si presenta equilibrato, con personaggi, principali ben delineati nelle azioni</strong> e Mordeaunt che “<em>sa fare veramente bene il cattivo</em>”. Più approssimativi alcuni personaggi secondari, ma questo coerentemente alle intenzioni dell’autrice. Un altro merito: <strong>riuscire a far respirare atmosfere della Scozia di fine Settecento.</strong> Anche se non ci sono descrizioni approfondite, in pochi tratti ci si trova catapultati in questo paese. E qua <strong>si raccoglie un fiore inebriante, semplice, forte, ma anche dolce e capace di amare nel pieno senso della parola.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Roberta de Tomi</strong></em></p>
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		<title>Dicevamo&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 20:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giusto ieri sera, si teneva un dibattito sulla bacheca di Lara Manni, (una scrittrice di quelle che si fanno una volta e si butta via lo stampino) sul rapporto tra amore e desiderio, in relazione a una frase della scrittrice Le Brun. Il desiderio è parte della scrittura? Assolutamente sì. Di certo, non parlo del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto ieri sera, si teneva un dibattito sulla bacheca di <strong>Lara Manni</strong>, (una scrittrice di quelle che si fanno una volta e si butta via lo stampino) sul rapporto tra amore e desiderio, in relazione a una frase della scrittrice Le Brun.</p>
<p><em>Il desiderio è parte della scrittura?</em></p>
<p>Assolutamente sì. Di certo, non parlo del desiderio carnale ma di quella tensione che spinge l&#8217;uomo a superare i limiti per raggiungere un obiettivo, sia in una relazione, sia in un progetto personale quale può essere un romanzo. E&#8217; insito nell&#8217;uomo il desiderio di condividere la proprie storie. Ma a un certo punto, scatta nella vita dell&#8217;essere umano che scrive un quid, qualcosa che spinge a scrivere nonostante tutto, nonostante arrivino (o non arrivino, che spesso è peggio) le lettere dagli editori.</p>
<p>Ecco, quello è il bisogno.</p>
<p>Il bisogno affonda le radici nell&#8217;interiorità della persona, si aggrappa con forza all&#8217;anima tirandola fuori pezzo per pezzo. Penso sempre a una frase di <strong>Sister Act due.</strong> Il film non era niente di che, ma la protagonista diceva una frase a una sua allieva, che suonava più o meno così: <em>se ti alzi ogni mattina con il pensiero fisso di cantare, se canti dovunque, anche sotto la doccia, quando fai la spessa, quando dormi, allora questo è il tuo destino. Cantare</em>.</p>
<p>Il desiderio brucia, fa male, ma puoi combatterlo. Il bisogno, no. Il bisogno costringe.</p>
<p>Il desiderio è parte della vita, è una sua componente essenziale perché determina il cambiamento. E&#8217; necessario agire per soddisfare, in bene o in male, qualunque pulsione.  Questo mi fa pensare a Sean, l&#8217;antagonista di Alexander nel Fiore. In lui il desiderio diviene spasmodico, tanto brutale da spazzare via qualunque ostacolo sulla sua strada. Non è un comportamento dissimile da quello degli <em>stalker</em> che rovinano la vita dei propri &#8220;oggetti del desiderio&#8221;.</p>
<p>Chi scrive per bisogno, spesso, va oltre il rifiuto degli editori o il piacere narcisistico che ottiene dai complimenti più o meno sincero. Lo fa perché esiste una bomba a orologeria nascosta da qualche parte nel fondo dell&#8217;anima che, per non esplodere,  deve trasferire sulla carta. Si raccattano storie, emozioni, immagini e sensazioni lunga la strada della nostra vita che non vanno perse, ma finiscono lì, nel retrobottega della mente. Perché non può farne a meno, in una frase.</p>
<p>Ed ecco che torna il problema della responsabilità, particolarmente pesante per chi viene pubblicato. Chi scrive deve sapere quello che fa. Le parole &#8211; e non è una battuta &#8211; sono pietre.</p>
<p>I libri possono cambiare la storia, il pensiero di un popolo, la vita di una nazione.</p>
<p>Forse, oggi, il vero problema è che lo scrittore ha dimenticato che esser pubblicati significa non scrivere solo più per sé stessi, ma per gli altri. Non si tratta di un discorso che mira al pubblico, o alla ricerca di un target, badate bene. Si tratta di imparare a condividere le emozioni nel rispetto dell&#8217;altro. Imparare a disciplinare, a mettere un freno.</p>
<p>Ma di questo, forse, parlerò più in là. Per adesso basta con i miei deliri.</p>
<p>Ah, per chi mi chiedeva a cosa mi riferissi citando la scena di Rose nel post precedente, ecco qui la spiegazione. Dal minuto 4.10 in poi&#8230;</p>
<p><a href="http://youtu.be/rie6qngxWGM">E questo è solo l\&#8217;inizio.</a></p>
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