Edimburgo

Edimburgo la capitale della Scozia, posta nei Lothians, poco lontano dal Forth è il meraviglioso scenario della seconda parte del romanzo, dove i destini di Alexander, Deirdre e Sean si incroceranno in maniera drammatica e imprevedibile.
Città dall’architettura complicata, stretta tra il Castello sulla rocca e una strada, lunga un miglio che conduce alla residenza regale immersa in un parco, Holyrood. Nel XVIII secolo era sovraffollata e sporca: contava circa 30.000 abitanti, quasi tutti concentrati nella zona medioevale della città, che aumentarono vertiginosamente al termine della guerra, esuli disperati come Alexander che cercavano di ricominciare a vivere dopo la debaclé giacobita.
La città aveva molti problemi, ma uno era di certo il più difficile da affrontare: la pulizia delle strade. Non essendovi acqua corrente, era necessario rifornirsi ai pozzi pubblici, spesso invasi dai liquami che provenivano dalla strada poichè non esisteva un sistema fognario. I miasmi raggiungevano persino i piani più alti delle abitazioni e grande era il numero di persone che si ammalavano per la scarsa pulizia.
……………………………………………………….…………………………………….Un po’ di storia
Da lì a pochi anni, però, Auld Reekie, “la vecchia puzzolente” si sarebbe trasformata nell’elegante “Atene del Nord”, la capitale georgiana sede di una delle più importanti università d’Europa e della scuola dell’Illuminismo scozzese. Dal 1750 partì l’edificazione della New Town, ai piedi della Old Town, creando l’immagine di una città signorile e scenografica, con strade alberate e piazze eleganti come Moray Place…




